Cambiare per Centallo – l'alternativa c'è
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Chiude la Scuola Elementare di Fraz. San Biagio

Riportiamo integralmente l’articolo comparso sulla pagina locale de La Fedeltà (num. 24 del 24 giugno 2009) e sul sito web www.lafedelta.it (vai alla pagina originaria):
La scuola elementare di San Biagio chiuderà i battenti già a settembre La scuola elementare di San Biagio non riaprirà a settembre 2009. La notizia, nell’aria da mesi, dopo che nello scorso mese di gennaio si era registrato il vuoto di iscrizioni alla futura classe prima, è stata confermata durante l’incontro di mercoledì sera tra il dirigente scolastico Michele Siano, i genitori dei bambini che ancora frequentano la scuola, il sindaco Antonio Panero e i consiglieri rieletti Aldo Alladio e Raffaella Giuliano. “Mancano i numeri – spiega il neo sindaco – e contro i numeri non si può far niente”. Una verità tanto semplice quanto impietosa: alla riapertura dell’anno scolastico, infatti, si sarebbero presentati solo 7 bambini, 4 di quarta e 3 di quinta. Troppo poco per raggiungere il numero minimo di 8 alunni previsto dalla normativa. Sarebbe bastato invece disporre di 14 bambini, come inizialmente si era ventilato conteggiando anche i 7 che quest’anno avevano frequentato la classe prima. I genitori avrebbero dovuto accettare, tuttavia, la soluzione – l’unica possibile, come illustrato, organico alla mano, dal dirigente Siano – di una sola pluriclasse, gestita da una sola insegnante, entro la quale far confluire seconda, quarta e quinta. Una soluzione che è stata presto respinta perché ritenuta poco funzionale dal punto di vista didattico e formativo, dal momento che avrebbe costretto a unificare il cammino di bambini con età ed esigenze molto diverse.
Nella tristezza che accompagna la chiusura della scuola – da tempo immemorabile elemento e simbolo di identità di San Biagio – spunta una nota positiva: i 14 bambini che lasceranno le aule del plesso della frazione andranno ad alimentare la scuola elementare di Roata Chiusani, rafforzandola dal punto di vista numerico al punto da allontanare (si spera in via definitiva) lo spettro di una seconda chiusura. Grazie ai nuovi innesti, il limite dei 50 bambini previsto dalla riforma Gelmini è infatti stato abbondantemente superato, dal momento che nel 2009 la scuola di Roata veleggerà attorno ai 60 e più iscritti, con la prospettiva di raccogliere ogni anno nuovi alunni anche dalla vicina frazione di San Biagio. Non solo: l’arrivo dei 14 sanbiagesi scongiurerà anche la formazione di pluriclassi, consentendo di formare 5 classi differenti sin dal mese di settembre.
“Dispiace veder chiudere una scuola – commenta Panero -. D’altra parte, i genitori sono liberi di fare le scelte che ritengono più giuste per i loro figli, e non è nostro compito interferire sulle loro decisioni. Nello stesso tempo, tuttavia, apprezziamo la loro scelta di iscrivere in blocco i loro figli a Roata Chiusani: fatto che permetterà di consolidare la presenza dell’altra scuola «a rischio» e – io credo – anche di «avvicinare» ulteriormente le due frazioni, favorendo la collaborazione e gli scambi fra le persone”.
“Per San Biagio si tratta sicuramente di una perdita, ma non dobbiamo enfatizzarla più di tanto – aggiunge Aldo Alladio -. Abbiamo ancora un asilo che funziona molto bene e che è capace di attirare bambini anche da Centallo. Capisco il rammarico, ma bisogna anche prendere atto della realtà. E la realtà ci dice che molti genitori non si fidano più delle pluriclassi ma preferiscono mandare i loro bambini dove ci sono più servizi, a costo di rinunciare a quel clima, sicuramente più familiare, che si viene a creare all’interno di una scuola frazionale. In ultimo, ricordo che, anche se fosse stato raggiunto il numero minimo per la formazione di una pluriclasse, il problema sarebbe stato soltanto rimandato all’anno dopo, quando il nodo sarebbe tornato ancora una volta al pettine”.
“Il tracollo numerico è iniziato tre anni fa, quando i genitori dei bambini che avevano terminato la prima iscrissero in blocco i loro figli a Centallo – conclude Mauro Folco, papà di due bambine che frequentavano la scuola sanbiagese -. Da allora è andata sempre peggio. Poi è arrivata la riforma Gelmini, che ha spento le nostre speranze residue. Noi abbiamo provato a salvare la scuola, abbiamo dato vita a un comitato spontaneo di genitori, promosso incontri e sostenuto l’esperienza delle pluriclassi. Dopo gennaio abbiamo incontrato più volte il dirigente Siano e abbiamo capito che non si potevano percorrere altre strade. A quel punto abbiamo cercato almeno di individuare una linea comune fra noi genitori, così si è deciso tutti insieme di «emigrare» a Roata”.
Il servizio di trasporto degli alunni verrà garantito dal Comune di Centallo. Con ogni probabilità, nonostante alcune richieste provenienti dai genitori, le spese saranno a carico degli utenti, così come già avviene per tutti coloro che abitano fuori Centallo e Roata e che usufruiscono dello scuolabus. Nel medio periodo, il Comune di Centallo dovrà preoccuparsi anche della destinazione da dare all’edificio (comunale) di piazza don Bartolomeo Roccia, “che resterà in ogni caso – parola del sindaco – a servizio della frazione”.
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